giovedì 9 luglio 2009

Peto veniam



Scusate.
Ero indaffarata per il concerto dei Ministri che abbiamo organizzato, fra l'altro una bomba. Non c'eravate? MALE! Ma comunque. Non ho aggiornato il blog per tutta la settimana! Mi impegno e lo faccio ora. Buoni costì.
Dai.
Allora.
Io non so se anche voi avete le mie stesse tare mentali, ma da ultima mi è presa una fissa ossessiva per l'Opus Dei, questa specie di mafia legalizzata. E Dan Brown non c'entra niente. Sto rileggendo un libro che si chiama Opus Dei segreta, di Ferruccio Pinotti, che raccoglie testimonianze di ex numerarie e numerari (ovvero: persone che hanno fatto parte dell'Opus Dei) una delle quali si chiama Amina Mazzali. Alla fine delle medie Amina Mazzali viene tenuta d'occhio dall'Opus a Milano: una ragazza di buona famiglia con un'educazione cattolica di solito diventa un buon obiettivo. La ragazza aveva già scelto di iscriversi al liceo scientifico, ma un cugino le segnala un istituto appartenente al circuito delle scuole create dall'Opera in Italia dicendole che si stratta di una scuola femmile statale (questo vuol dire che i soldi li puppano a noi, fra l'altro) molto buona, che promette molte possibilità future. Amina Mazzali decide di informarsi e scopre che prima di essere ammesse al liceo si deve sostenere un colloquio per verificare attitudini e propensioni alla scelta della scuola. Amina fa l'esame con una numeraria dell'Opus Dei, una psichiatra, che ovviamente non le parla dell'Opera, non le dice che ne fa parte, non le dice che ne fa parte anche la scuola, non le dice che l'Opus ha messo gli occhi su di lei. Le dice al contrario che quell'istituto è ottimo, la scuola migliore. Che l'istruzione classica permette un'accesso ottimo ad ogni università, che l'istruzione li è ottima e tante belle cose. E' uno dei meccanismi che usano nellOpera, si chiama piano inclinato: si avvicinano alle "pitabili" in giovane età, quando la personalità e debole e i ragazzini sono vulnerabili, convincendoli ad entrare nelle loro scuole, i loro club per il tempo libero, a lasciare da parte i vecchi amici per concentrarsi su quelli dell'opus e a distaccarsi dalla famiglia. Costruiscono intorno alle persone una falsa rete di interesse ed affetto che punta solo alla loro entrata nell'Opus Dei. Alla fine parlano loro dell'Opera come di una grande occasione per avvicinarsi a quello che Dio vuole, dicendo che dio li ha chiamati e loro devono rispondere. Solitamente questo lavaggio del cervello riesce, e a 17 anni si "fischia": si entra nell'Opus. La numeraria che ha convinto Amina Mazzali ad entrare nell'opera si chiama Paola Binetti, deputata nelle file del PD. Devo ancora spiegarvi perchè proprio NON RIESCO a votare PD?
Andiamo avanti:
Il Corriere ci fa sapere che il personale che si occupa dei voli di stato sarà trasferito alle dipendenze dirette dell'intelligence, più precisamente nel RUD, ufficio che fa capo all'AISE, servizio segreto militare addetto alla vigilanza degli obiettivi. La decisione è stata presa "dopo la pubblicazione delle foto del premier Silvio Berlusconi che imbarca a bordo degli aerei con la sigla Repubblica Italiana i suoi ospiti privati come il cantante Mariano Apicella, attori e ballerine. E dopo la circostanza, emersa durante gli accertamenti della procura di Bari, che anche Giampaolo Tarantini -indagato per induzione alla prostituzione e per aver portato ragazze a pagamento nelle residenze del premier- si spostava tra Roma e Milano a bordo di quei velivoli". Nella richiesta all'aeronautica si leggono motivi di "sicurezza e riservatezza".
Finora le liste dei passeggeri potevano essere acquisite dall'autorità giudiziaria anche se con provvedimento motivato, d'ora in poi i documeni saranno coperti dal segreto e per poterli vedere di sarà bisogno di un iter molto più complicato e lungo. Soprattutto ci sarà la possibilità di opposizione alla consegna. Vi devo proprio spiegare cosa significa tutto ciò?
G8 Genova, 2001. Dataccia. Ricordacci. Però. Il PM ha chiesto 2 anni di reclusione per Gianni De Gennaro, ex capo della polizia; per Mortola, ex capo della Digos ed oggi questore vicario di Torino, sono stati chiesti 1 anno e 4 mesi. Avrebbero indotto l'ex questore Colucci a rendere falsa testimonianza sull'irruzione nella scuola Diaz e sulla successiva mattanza. Durante il processo, a porte chiuse, il PM ha letto le intercettazioni che proverebbero la colpevolezza di Mortola e De Gennario. La parola ora va alle parti civili e alla difesa, il 15 luglio. La sentenza è prevista per settembre.
Il problema è nato da un interrogatorio a Colucci che all'inizio ammise un coinvolgimento di De Gennaro nei fatti della Diaz, poi fece marcia indetro e ritrattò, dicendo che il capo era all'oscuro delle violenze. Da qui la richiesta di falsa testimonianza per Colucci e di istigazione alla stessa per De Gennaro e Mortola. L'accusa si basa su una telefonata registrata nel lasso di tempo fra la prima e la seconda versione del questore, Colucci chiama Mortola e gli dice "Ho parlato con il capo. Devo fare marcia indietro." E il capo sarebbe proprio De Gennaro.

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