Visualizzazione post con etichetta polizia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta polizia. Mostra tutti i post

martedì 23 giugno 2009

Neda - Iran

ATTENZIONE
Questo è un video PESANTE, non so se tutti vogliono vederlo
in ogni caso vi ho avvertito.
La polizia spara ed uccide una ragazza durante le proteste in Iran.
Neda.



venerdì 5 giugno 2009

Di nuovo Prato e Firenze?! Di nuovo Prato e Firenze!


Foto di Guido Mazzoni

Bentornati siore e siori a questo incredibile spettacolo! Riassunto della puntata precedente, un po' come a Beautiful (solo che qui di bello c'è poco, e di sicuro durerà di più di qualche milione di puntate da mezz'ora)
- Il 2 giugno, festa della Repubblica, Silvio Berlusconi è sbarcato a Firenze e a Prato. A Firenze è stato impedito addirittura l'accesso alla piazza davanti al grand hotel dove il Silvio nazionale avrebbe parlato alla sua schiera di adoratori, grazie alla prontezza di spirito della polizia che ha lasciato che il servizio d'ordine del PDL filtrasse la gente ("tu entri, tu no che mi sai di fricchettone"). Clamoroso il caso, ripreso da una telecamera, del ragazzo che dice "Siete venuti per applaudire? No? Allora restate fuori!" Non solo non si può parlare, ma anche ascoltare adesso è diventato vietato.
A Prato Belrusconi si è barricato dentro l'Anfiteatro Pecci, e non ha messo il naso fuori. Racconto in prima persona in quanto presente, ci eravamo messi ad aspettarlo ad almeno 100 metri dall'entrata, ben sapendo che non ci avrebbero fatto avvicinare di più. 300 persone che stanno a 100 metri di distanza non sono poi una gran minaccia, ma quando è arrivato il premier la polizia ha iniziato a spintonare e ci ha respinti a circa 500 metri. Siamo diventati invisibili. A nessuno che non fosse evidentemente dle PDL è stato concesso entrare per ascoltare. Nessuno. Ci ho provato pure io, ma mi è stato detto che non ero presentabile... e non è che vada in giro con la cresta, lo ribadisco.
Quando il comizio è iniziato ci siamo spostati sul retro dell'anfiteatro per farci almeno sentire ma li sono iniziati i problemi con polizia e carabinieri, che prima ci hanno di nuovo spinti per allontanarci (invisibili e inudibili, perfetto) e poi ci hanno caricati. Così, per sport.
A fine manifestazione un ragazzo è stato isolato e picchiato dalle cosiddette forze dell'ordine perchè una sostenitrice del PDL si era messa a piangere per le offese verbali che dal corteo partivano verso i Berlusconses.
Così, di nuovo per sport.
Certo che ne fanno di sport questi qui!
Le cose che mi terrorizzano sono tre, ovvero:
1 - Berlusconi si è barricato la dentro ed ha parlato ai convertiti, come suo solito ha fatto sparire l'opposizione, non ha avuto il coraggio di confrontarsi. Oltre che un vigliacco quindi ha un senso delle istituzioni e della democrazia pressochè inesistente. Ed è il presidente del consiglio.
2 - Gli unici giornali che hanno scritto cosa è successo sul serio sono stati La Repubblica (edizione di Firenze) e il Nuovo Corriere. Sugli altri c'è stato uno zuppone incredibile, tutto e il contrario di tutto: dai 70 facinorosi de La Nazione con la bava alla bocca che non sono stati affatto caricati ai 400 del Tirreno che si è incasinato fra carica si carica no carica boh.
Questo è un muro di gomma signori, dobbiamo preparare dei proiettili adatti.
3 - La polizia ha caricato noi, proteggendo gente che faceva IL SALUTO ROMANO!

Leggetevi pure gli articoli di Repubblica, sono tutti per voi.

mercoledì 3 giugno 2009

Minima rassegna stampa

Questa simpatica gente che si profonde in saluti romani costituiva l'audience di Silvio Berlusconi all'anfiteatro Pecci di Prato, e così salutava noi manifestanti dall'altre parte della strada. Amen e tante belle cose.




Questo è quello che invece è successo effettivamente poco tempo prima. Come viene riportato dai giornali locali? Vediamo un po'...
La NAZIONE:
"Ad aspettare Berlusconi per contestarlo fuori dal pecci c'era però anche una 70ina di persone dell'estrema sinistra...c'è stato un lancio di sassi...Un uomo e sua figlia sono stati portati in questura per accertamenti. Al termine della manifestazione all'esterno dell'anfiteatro, nel corso di una carica di alleggerimento un carabiniere è stato colpito al petto da un giovane"
Allora
A- Eravamo minimo 200 persone
B - La carica NON ERA DI ALLEGERIMENTO, lo potete vedere da soli
C- Chissà che male un cazzotto al petto col giubbotto imbottito che si ritrovano, una ragazza che conosco si è ritrovata con un bozzo in testa che faceva provincia.

Il TIRRENO
"400 contestatori che si erano autoconvocati su Facebook hanno urlato slogan contro il premier e ben preso sono venuti a contatto con il cordone di Polizia e Carabinieri. Una prima carica non ha sortito effetto, nelle due successive è volata qualche manganellata e qualche calcio, un carabiniere è rimasto leggermente ferito"

Boia coi carabinieri feriti! E i manifestanti? Mistero.

venerdì 31 ottobre 2008

ne neri, ne NERI



LA LETTERA

Perché lo Stato non mi ha difeso?


Sono uno studente del liceo Tasso che il 29/10/08 si trovava a manifestare a piazza Navona contro la riforma Gelmini, una manifestazione pacifica con cori simpatici assolutamente non violenta quand'ecco che si avvicina un camioncino con musica a tutto volume che vuole raggiungere la testa del corteo, ma non c'è posto per avanzare gli studenti sono troppi non possono smaterializzarsi, allora ecco che la tensione cresce, inizia una discussione con questi nuovi venuti, tutti ventenni di blocco studentesco, capisco che aria tira e mi metto ad osservare la scena in una postazione più defilata anche se mi sembra assurdo che si possa arrivare ad uno scontro violento, siamo ragazzi e ragazze la maggior parte quindicenni, addirittura scolaresche accompagnate dai professori e poi questi cantano "nè rossi nè neri ma liberi pensieri". Ma alla fine di questo coro si scatena la violenza, lo squadrismo di qusto gruppo di esaltati dichiaratamente neofascisti. I ragazzi di Blocco fanno spuntare manganelli, catene, coltelli, spranghe, un vero e proprio arsenale passato magicamente inosservato alla polizia; é il panico caricano chiunque trovino di fronte, un ragazzo prova a difendersi è circondato da 10 persone e massacrato di botte, chi può si rifugia nei bar, cerca scampo a questa violenza cieca scatenatasi tutt'ad un tratto davanti all'occhio sornione degli agenti.

Con questa prima carica Blocco si assicura la postazione migliore per governare la manifestazione, noi ragazzi siamo confusi, spaventati, il morale è a terra, ci si conta per vedere se un amico è rimasto ferito. Quelle bestie di blocco intonano ironicamente un coro: "siamo tutti studenti", i più temerari rispondono;"siamo tutti anti-fascisti" e di nuovo parte un'altra carica più feroce che ci sposta ancora più lontano dal centro di piazza navona, ancora feriti, ancora manganellate, ancora quella noncuranza da parte delle forze dell'ordine che mi sconvolge, mi atterrisce, perché in un paese democratico non posso essere difeso? E' una sensazione stranissima, di smarrimento, lo Stato che avevo sempre creduto dalla mia parte se ne fotte se prendo delle manganellate.
Tutto torna alla "normalità", Blocco ha ottenuto la postazione che voleva ma veniamo a sapere che ragazzi dei centri sociali delle università stanno arrivando, capisco che qui tra poco sarà l'inferno e con i miei amici torno al Tasso dove, inoltre, ci si aspetta un raid di blocco studentesco ma questa è un'altra triste storia di un paese dove i politici fanno passare i partigiani per assassini e i fascisti come vittime.

PS. sono venuto a sapere che il governo ha dichiarato che siamo stati noi studenti di sinistra ad aggredire Blocco, bene o noi siamo dei deficienti a non esserci accorti che un gruppo che massacra di botte dei ragazzi innocenti che avevano la colpa di trovarsi lì, lo fa per legittima difesa oppure forse siete voi che tentate di vendere ancora una volta la vostra vergognosa verità al punto di difendere anche lo squadrismo fascista.
(Lettera firmata)
(31 ottobre 2008)