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lunedì 21 settembre 2009

Ripartiamo col piede giusto


Avviamo subito bene!
A Padova un uomoricoverato al Centro ustioni dopo un incidente con bruciature su braccia, viso e gambe ha rifiutato la medicazione della signora Isabel, congolese di 40 anni, che da anni lavora nel Centro. Questo simpatico signore ha dato in escandescenze urlando "Non voglio che i negri mi tocchino, ha ragione Bossi, tutti a casa" arrivando a strapparsi le bende e costringendo il personale a sedarlo. Eh beh.
Degli attivisti di Rue 89, un sito informativo francese nato da una costola di Liberatiòn, sono arrivati a Varese e sono andati a fare la spesa. E fin qui... Nel supermercato GS di Cuveglio si sono imbattuti in bottiglie di vino con etichette inneggianti a Mussolini e ad Hitler. Non sono italiani, non sono abituati alla nostra idiozia e menefregaggine, e quindi hanno giustamente ritenuto opportuno segnalare il caso al presidente di Carrefour Italia, cui appartiene il marchio GS, che ha ordinato la rimozione delle bottiglie. I nostri vicini d'oltralpe si meravigliano che un'azioenda possa produrre e commercializzare cose del genere; io mi stupisco che per far rimuovere della roba simile servano i francesi. Non se n'era accorto nessun'altro?
Tutti voi sapete quanto sia libera l'informazione in Italia, con Matrix e Ballarò spostati per lasciare il palco libero al Silvio Nazionale ed a Bruno Vespa, che decantava le lodi delle nuove "villette" date alla gente di Onna. Fatte coi soldi della Croce Rossa. Ma questo guai a dirlo. Comunque. Forse non tutti sanno che, come direbbe la settimana enigmistica, la puntata di Porta a Porta di mercoledì 15 settembre ha avuto un ascolto del 13% in un programma che di solito arriva al 18%, battuta dal film "La caduta" e da un programma di nome "L'onore e il rispetto" in onda su Canale 5. Fra le due armi di rincoglionimento di massa la gente ha scelto quella di Gabriel Garko, magari per motivi puramente estetici.
Nemmeno saprete che l'IDV ed alcuni cittadini hanno bloccato l'entrata principale di via Teulada protestando a favore della libertà di stampa, e che poi si sono uniti a loro i lavoratori che avevano perso il lavoro e che erano in vale Mazzini a protestare contro la copertura mediatica che la Rai da alle balle di stato ignorando i problemi del paese. Infatti li hanno ignorati di nuovo.
Il movimento studentesco riparte e già per il 9 ottobre è indetta una protesta che dovrebbe coinvolgere tutte le città d'Italia indetta dall'UDS (unione degli studenti) e dall'UDU (unione degli universitari). Le richieste sono di portare l'incidenza della spesa per l'istruzione e la formazione sul PIL al livello degli altri paesi europei (ovvero: degnarci di spendere almeno quanto loro per dare un futuro alla nostra gioventù della quale, in questo periodo per sfortuna, faccio parte pure io. Oh beh.), e di coprire totalmente il costo dei corsi di recupero. Sono state individuate anche le voci spesa da cui ottenere i fondi: usare la piattaforma Linux, gratuita, nei cumputer scolastici porterebbe grandi vantaggi. Inoltre si propone di attingere alle spese militari per avere più fondi per l'istruzione. Anche se questa in realtà è una restituzione del maltolto, e non un regalo che ci fanno.
La repubblica ha lanciato l'iniziativa "Siamo tutti farabutti, perchè vogliamo una stampa ed una TV libera!" invitando non solo i giornalisti e chi partecipa (o partecipava) al festival del giornalismo di Perugia, ma anche i propri lettori, a mandare le proprie foto col cartello "Siamo tutti farabutti" (ma le deviazioni fantasiose sul tema sono ben accette). Formato JPG 800x600 all'indirizzo fotografie@repubblica.it...mi raccomando!
Il sindaco dell'Aquila ha detto di essere pronto a restituire la fascia tricolore al capo dello stato per protesta contro la normativa che, attenzione attenzione, impone la restituzione del 100% delle tasse sospese per il sisma. "Qui ci sono commercianti, artigiani, piccole imprese che non hanno un posto materiale per lavorare. Figuriamoci se possono restituire un miliardo di euro in due anni. Non possiamo assolutamente farcela. E' come prendere il sangue ad una persona anemica. Forse non hanno capito che le uniche attività aperte in città sono i chioschetti che vendono arrosticini la sera." Gli aquilani dovrebbero restituire il 100% delle tasse il 24 rate a partire da gennaio. Fra qualche mese queste persone, oltre a mutui e quant'altro, dovranno versare tasse con una maggiorazione di 23 miliondi i euro al mese per gli arretrati. In tutto 513 milioni in più di due anni. Se ce la fanno lo fanno loro il miracolo, altro che le villette.
L'Economist ha annunciato di aver vinto la causa intentatagli da Berlusconi nel 2001 con l'accusa di diffamazione, dopo che il settimanale titolò: "Perchè Berlusconi è inadatto a governare l'Italia". Gli toccherà restituirgli tutte le spese processuali, povero 'Ilvio!

giovedì 17 settembre 2009

Un po' farabutti lo siamo tutti.



Chiunque abbia esperienza del modo in cui funzionano i media in Gran Bretagna, troverà piuttosto straordinario il fatto che un primo ministro faccia causa a un giornale per una serie di domande, e per avere riportato quello che scrivono giornali stra...nieri. Il tutto è ancora più straordinario perché il primo ministro in questione è a sua volta un potentissimo editore.
Alastair Campbell (ex portavoce di Tony Blair)

giovedì 3 settembre 2009

Si riparte

Rieccoci!


Nuova stagione, si riparte!


-Ricomincia la scuola, ma non per chi ci lavora! Da settembre 18.000 docenti resteranno a casa per chissà quanto tempo senza stipendio grazie all'ultima riforma della scuola (che io ormai chiamo affettuosamente finanziaria. Siamo salvi.) E' il licenziamento collettivo più colossale che lo stato abbia mai fatto e, per restare nel campo dei numero, il governo ha pianificato che da qui al 2012 debbano restare a casa 130.000 persone. In pratica: come bruciare il futuro ai nostri figli. Anche futuri. Sarcasmo amaro, ma meno male che esiste la pillola.
- Mi chiedo per quale motivo continuiamo a pagare il canone alla Rai, basterebbe mettere i soldi in busta chiusa e spedirli direttamente a Mediaset visto che le decisioni con la D maiuscola si prendono li. Se io vi dico Videocracy voi cosa pensate? Se non pensate nulla avete ragione, perchè il trailer di questo film è stato censurato sia dalla Rai che da Mediaset...ah, la sicurezza del pluralismo in Italia! Non prendiamoci in giro. Ho visto il trailer solo su MTV. Vi pare normale che uno per informarsi debba guardare MTV?! Qui le cose sono gravi, e noi continuiamo a farci le pippe sulle ghiandole mammarie delle veline. Tragico. Comunque. Il film è di Erik Gardini e parda del rincoglionimento televisivo e mediatico cui sono sottoposti gli italiani da 30 anni. Un genocidio di neuroni. Detto rincoglionimento fa si che per essere scelti come ministri o candidati per qualche seggio basti aver fatto la velina, la showgirl, aver partecipato al grande fratello, essere un principe ballerino et cetera. Il rincoglionimento di cui sopra fa si inoltre che la gente non si incazzi. Figuriamoci quanto piacere ha fatto al nostro grande fratello di stato, che si chiama Silvio.
Il film esce il 4 settembre, vietato perderlo.
- Santoro e la Rai non vanno molto d'accordo da ultimo, e la ripresa di Annozero potrebbe slittare addirittura ad ottobre. Uno dei colleboratori ha rivelato che "a 20 giorni dalla ripresa della trasmissioni la Rai non ci rinnova i contratti, e c'è chi dice che in molti non gradiscano la presenza di Marco Travaglio." Ma a questo hanno già posto rimedio: ci sarà un contraddittorio con un giornalista che urlerà "nonèverononèveromavalàààààà" ogni volta che Travaglio aprirà bocca. E non sto scherzando.
Voglio sapere quanto ancora staremo qui a farci passare le cose in testa senza fare niente.
- Una riflessione allucinante: La Repubblica e L'Unità sono riuscite a far incazzare il Silvio nazionale, l'opposizione no. E non ci prova nemmeno.

-Questa settimana è morta Teresa Strada, Moglie di Gino Strada, cofondatrice e presidente di Emergency.


venerdì 28 agosto 2009

Si riparte


Non potendo rispondere, se non con la menzogna, Silvio Berlusconi ha deciso di portare in tribunale le dieci domande di Repubblica, per chiedere ai giudici di fermarle, in modo che non sia più possibile chiedergli conto di vicende che non ha mai saputo chiarire: insabbiando così - almeno in Italia - la pubblica vergogna di comportamenti privati che sono al centro di uno scandalo internazionale e lo perseguitano politicamente.

E' la prima volta, nella memoria di un Paese libero, che un uomo politico fa causa alle domande che gli vengono rivolte. Ed è la misura delle difficoltà e delle paure che popolano l'estate dell'uomo più potente d'Italia. La questione è semplice: poiché è incapace di dire la verità sul "ciarpame politico" che ha creato con le sue stesse mani e che da mesi lo circonda, il Capo del governo chiede alla magistratura di bloccare l'accertamento della verità, impedendo la libera attività giornalistica d'inchiesta, che ha prodotto quelle domande senza risposta.

In questa svolta c'è l'insofferenza per ogni controllo, per qualsiasi critica, per qualunque spazio giornalistico d'indagine che sfugga al dominio proprietario o all'intimidazione di un potere che si concepisce come assoluto, e inattaccabile. Berlusconi, nel suo atto giudiziario contro Repubblica vuole infatti colpire e impedire anche la citazione in Italia delle inchieste dei giornali stranieri, in modo che il Paese resti all'oscuro e sotto controllo. Ognuno vede quanto sia debole un potere che ha paura delle domande, e pensa che basti tenere al buio i concittadini per farla franca.

Tutto questo - la richiesta agli imprenditori di non fare pubblicità sul nostro giornale, l'accusa di eversione, l'attacco ai "delinquenti", la causa alle domande - da parte di un premier che è anche editore, e che usa ogni mezzo contro la libertà di stampa, nel silenzio generale. Altro che calunnie: ormai, dovrebbe essere l'Italia a sentirsi vilipesa dai comportamenti di quest'uomo.

www.repubblica.it

il 3 si riparte, allacciate le cinture

giovedì 16 luglio 2009

A-ehm



Scusate.
Lo so, sono imperdonabile! Ma non è che siccome sono universitaria non ho un accidente da fare! (si si, certo)
- Vespa è stato l'unico giornalista ammesso al G8 dell'Aquila insieme allo staff di Berlusconi. Come ha commentato una ragazza che conosco "L'ho visto stamani mentre la giornalista del TG1 diceva che nessun giornalista è ammesso. Infatti Vespa non è un giornalista." Ok.
- Su Repubblica è apparsa una pagina da ritagliare, incorniciare e far vedere ai nipotini. Anche solo per dire "Noi ci avevamo provato" quando ci chiederanno conto di tutte le schifezze che abbiamo lasciato che accadessero: un gruppo di liberi cittadini di vari orientamenti politici si è riunito su facebook autotassandosi di un euro a testa per pubblicare su Repubblica una lettera aperta contro Berlusconi, che suggerisce di non comprare spazi pubblicitari sui giornali "catastrofisti". In testa è trascritto l'art. 21 della nostra costituzione: "TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, LO SCRITTO ED OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE" in tutte le lingue del G8, e la frase incriminata di Berlusconi. Segue un commento dove spiegano che ritengono "inaccettabile questa forma di rpessione. E' un comportamento che richiama forme di governo tipicamente non democratiche." L'appello si chiude chiedendo ai grandi 7 del G8 "Fatelo sapere, non lasciateci soli."
- Diamo i numeri! Così quando qualche TG vi dice che va tutto bene potete sputargli dietro senza tanti rimorsi. Secondo l'indice di libertà economica della fondazione Heritage l'Italia è al 76° posto, dietro Kirghistan, Mongolia, Madagascar. Siamo al 55° posto come politici corrotti e i nostri uomini politici sono considerati meno degni di fiducia di quelli di Pakistan, Bielorussia, Azerbaigian, Senegal, Sierra Leone. Amen.
- Le concessioni televisive costano a Berlusconi l'uno percento del fatturato che ottiene, quindi lo stato italiano da anni regala a Mediaset, tramite RTI, il 99% degli introiti che ottiene. Spieghiamola: le frequenze su cui trasmette Mediaset sono dello stato, che le da in concessione a chi crede più giusto (Europa 7 compresa) . La logica vorrebbe che la concessione portasse principalmente soldi allo stato quindi, e non ai privati. La ricchezza del premier deriva da un regalino di Craxi prima, con una concessione ottenuta con una tantum ridicola, e da un regalino del governo D'Alema poi: nel 1999, con la legge unpercento (legge 488 art.27 comma 9 del 23 dicembre 1999. Natale!). E' una legge mai messa in discussione in seguito. Berlusconi è l'unico cittadino italiano, o forse quasi l'unico, che ha in concessione un bene dello stato pagando solo l'uno per cento dei ricavi. E' una legge da parassiti che toglie allo stato somme enormi, che potrebbero risolvere un bel po' di problemi visto che nel 2004 il gruppo Mediaset ha fatturato più di 4 miliardi di euro, di cui 2, 5 di pubblicità.
Invertire le percentuali potrebbe essere un'idea.

sabato 20 giugno 2009

Riassuntino di giovedì

"Golpe, ma è possibile? Io non riesco a raccapezzarmi. Tutte le volte che Berlusconi fa un discorso pubblico, circondato da 20 guardie del corpo e centinaia di carabinieri e poliziotti parla di golpe."
Beppe Grillo




- In Sicilia sono stati assunti alla regione 20 giornalisti, tutti senza previo concorso, tutti o quasi ex portavoce di politici di centrodestra. La Corte dei conti ha rinviato a giudizio Lombardo, Cuffaro (peggio del prezzemolo) e Castaldi (ex capo dell'ufficio legale) perchè il danno contestato ammonta a 5.240.000 euro di stipendi: fra i 7000 e gli 8.400 euro al mese lordi a persona. Uno stipendio da direttore!
- Maurizio Correnti, l'effettivo presidente della GNI (detta anche Ronda nera) prende le distanze dal video di Saya su youtube, dice che le divise saranno cambiate e sarano blu , che sparirà il cappello alla Hitler. Probabilmente la sede sarà spostata a Genova perchè "Ormai c'è un'atmosfera che non va". Ora, onestamente non so voi, ma io sono un pelino proeccupata di tutti quest gruppi (che spuntano come funghi) militarmente organizzati e impegnati a proteggere non si sa chi da non si sa cosa. Non c'è la polizia per questo? Siamo a corto di organico ma se i neanderthal allo stadio la abbozzassero di darsele per una sfera di cuoio sicuramente l'organico a disposizione aumenterebbe.
Il vero problema è che ogni volta che sento parlare di ronde mi vengono in mente gli anni '20 e l'inizio degli anni '30 di questo povero paese, quando le Camice nere combattevano contro gli Arditi del popolo. Il brutto è che ora ci sono solo le camice nere, e gli arditi si sono estinti. E che tutti sappiamo come finì: con 20 anni di dittatura!
- Mimun da del bugiardo a Santoro per aver detto ad Annozero che il Tg5 non ha trasmesso l'intervento di Grillo al senato, e fa rimandare in onda il servizio tirandosi una zappata micidiale sui piedi: ci sono solo le immagini di Grillo che parla, ma non si sente una parola dell'intervento perchè il cronista ci parla sopra tutto il tempo! Quindi oggettivamente è vero, il Tg5 NON ha mandato in onda l'intervento di Grillo, ma solo qualche fotogramma per fare costume. Si sa, fra poco tanto andiamo tutti al mare...
- Una parentesi sennò mi dicono che sono di parte (io non ce l'ho con la destra, ce l'ho coi disonesti) : un mese fa Daria Bignardi ha tagliato l'intervista a Beatrice Borromeo e a Vauro con la scusa (possiamo dire così) della par condicio ma soprattutto per volere di Marano, promettendo però che l'avrebbe mandata in onda nell'ultima puntata della trasmissione. Infatti nell'ultima puntata ha intervistato Calabresi, Morgan, Lolli e Malingri. Eh beh.
- Ta daaan! Il Manifesto ci da una notizia agghiacciante! Lo sapete chi costruirà una parte dei prefabbricati per i terremotati dell'Aquila? Quelli che hanno firmato gli ultimi lavori per l'ospedale crollato! Andiamo con ordine:
Sono state scelte 16 aziende su 57 per realizzare i prefabbricati del dopo terremoto, con un budget di 316 milioni di euro e tempi così stretti da suonare un pelino inverosimili: 12.000 aquilani avranno una casa prefabbricata entro fine dicembre. Se ci riescono tanto di cappello.
Otto lotti su trenta sono stati dati a 3 ditte abruzzesi: il consorzio Consta, la Maltauro e Taddei SPA e i fratelli Frezza.
La Taddei con la Edimo si era già aggiudicata l'appalto a invito senza gara europea per la costruzione dei pali delle fondazioni antisismiche dei prefabbricati, la protezione civile gli ha affidato anche la realizzazione di 5 lotti su 30 messi a gara dove saranno realizzati i prefabbricati.
La società dei fratelli Frezza realizzerà uno dei 30 lotti. Sono quelli che hanno firmato gli ultimi lavori dell'ospedale San Salvatore, che non ha retto al terremoto. Sono anche quelli che hanno ristrutturato il piano detta del blocco operatorio dove le colonne sono letteralmente esplose durante le scosse. I familiari delle vittime della casa dello studente, via XX settembre 79, hanno inoltre accusato i fratelli Frezza di aver minato le findamenta dello stabile costruendovi sotto dei garages.
Ad oggi si continua a costruire senza che ci sia nessun indagato per questi fatti e per quei crolli prevedibili, per lo meno da chi aveva costruito.
La protezione civile ha tenuto lontano il sindacato degli edili e sarà molto difficile quindi andare a controllare i futuri cantieri. Taddei afferma che "Non ho nulla contro i sindacati, ma nella mia azienda non servono". Amen.
- Al vaglio della ministra Gelmini c'è una riforma nuova: un bonus per chi vuole studiare nelle scuole provate paritarie. La ministra afferma che "Costituzione alla mano, voglio che tutti abbiano il diritto di scegliere se andare alla scuola pubblica o a quella paritaria" e quindi "siccome la scuola paritaria costa, sto pensando ad una riforma che dia la possibilità di accedere a un bonus per chi vuole frequentarla come succede già in Lombardia".
Dove infatti c'è Formigoni (che se potesse abolirebbe lo stato laico).
A parte che qui continuano afare regali alla chiesta come fosse Natale tutti i giorni, il problema è che tolgono fondi continuamente alla scuola pubblica e li regalano alle famiglie che vogliono mandare i figli alle paritarie.
Scusatemi, ma qui mi si tappa la vena: se ci volete andare prendete e ve le pagate le scuole paritarie, perchè ve le deve finanziare lo stato? Con le tasse di tutti? Ma abbiami battuto la testa? All'università di Firenze con tutti i soldi che ci hanno preso non ci mandano nemmeno più a casa il bollettino delle tasse, ma te lo devi stampare da casa perchè non hanno più soldi per spedirtelo (e questo non è grave, ma è indicativo comunque) e gli appelli primaverili sono stati ELIMINATI per mancanza di fondi! La scuola pubblica è (scusatemi il francesismo) col culo in terra e questi matti danno soldi a chi vuole andare alle private?! Soldi STATALI?! Per andare in una scuola PRIVATA?!
E' come se la Fiorentina comprasse un giocatore e poi lo regalasse alla Juventus, porca miseria!

lunedì 15 giugno 2009

La puntata di giovedì scorso, con un po' di colpevole ritardo


- A Torre a Mare, provincia di Bari, una clandestina ucraina di 39 anni è morta dissanguata per un aborto spontaneo: aveva paura di essere rimpatriata e non ha chiamato i soccorsi.
Che lavoro faceva? La BADANTE. Non la spacciatrice.
Mi piacerebbe sapere quanti altri morti vogliamo sulla coscienza per aver lasciato che approvassero una legge razzista come quella che abbiamo.
- Milena Gabanelli, conduttrice di Report, e la sua redazione sono stati nuovamente oggetto di un doppio esposto del ministro dell'economia Giulio Tremonti, sempre per la puntata sulla Social Card (dico nuovamente, perchè il monistro aveva già inguaiato la Gabanelli per la stessa puntata), presentato al garante delle comunicazioni e alla commissione di vigilanza Rai. Motivo: Tremonti non apprezza la FILOSOFIA DEL PROGRAMMA. Mi chiedo se sia stato posseduto da Buttiglione, se sia allergico alle critiche (provate) sul fallimento che è stata la Social Card (bello il nome inglese, in italiano si chiama "tessera del pane". 40 euro al mese sono elemosina, soprattutto se non lasci nemmeno che chi li riceve possa scegliere cosa comprarci. E soprattutto perchè meta di quelle tessere erano vuote!).
La risposta di Report è stata: "Il ministro Tremonti ha raccontato la sua Social Card su tutti i giornali, TG e talk show della Rai, noi siamo andati ad analizzare passo passo la questione parlando con INPS, Posta e Caf. Alla fine ne è uscito un quadro dove il rapporto costi - benefici non è così straordinario. Non è consentito?"
- Una bella notizia se dio vuole: è uscito il nuovo libro di Roberto Saviano: La bellezza e l'inferno, una raccolta di articoli dal 2004 al 2009. Consigliasi acquisto e lettura!
- Un'altra buona notizia! A questo giro vi vizio un po'. E' on-line l'antefatto, un antipasto de "Il fatto quotidiano" che uscirà in edicola e su internet a partire da settembre. Giornale libero anche dai finanziamenti pubblici (e quindi libero sul serio) condotto da Padellaro che avrà come firma anche quella di Marco Travaglio. Guardare per credere! Attendo settembre con ansia (e mi sono già prenotata l'abbonamento con una certa gioia).
- Ogni giorno ce n'è una nuova: è saltato fuori che un tale di nome Elio Letizia, arrestato nel 1993 per concussione (fu accertato che con il suo direttore all'assessorato di Annona prese tangenti fino a 35 milioni delle vecchie lire) e rinviato a giudizio nel 1997 non è mai stato processato. Perchè? Perchè se ne erano SCORDATI! Il fascicolo è stato dimenticato, o insabbiato abilmente, fino a pochi giorni fa quando il GIP Bruno D'Urso ha fatto notare la mancanza al Presidente del Tribunale di Napoli, che ha aperto un'inchiesta amministrativa.
Che è Elio Letizia? Il padre di Noemi Letizia.
Sarà una coincidenza, ma è una coincidenza inquietante!

Intercettazioni? PARLIAMONE!



Il governo ha posto la fiducia sul DDL intercettazioni senza neanche recepire le modifiche rischieste da Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia. A parte il fatto che la fiducia si pone in caso di necessità ed urgenza e non per sport, questo è il DDL:
Il PM potrà far intercettare solo se ci saranno evidenti indizi di colpevolezza, e solo se saranno intercettazioni indispensabili. In ogni caso i tabulati non potranno essere usati per altre indagini, ma solo per quella per la quale sono state predisposte (e se becco un altro reato? Non le posso usare! Vi faccio notare che questao DDL è del PACCHETTO SOCUREZZA!). Ora, la domanda sorge spontanea: se so già che Tizio è colpevole, che lo intercetto a fare? Le intercettazioni si fanno per stabilire se Tizio è colpevole, per avere prove che lo sia. Solo nelle indagini di mafia e terrorismo basterà avere indizi "sufficienti". In ogni caso è stata stabilita una lunghezza massima delle intercettazioni, poi si stacca il cavetto. Geniale. E se il criminale non parla entro 60 giorni? Che faccio, me ne frego?
Le intercettazioni NON potranno essere pubblicate nemmeno in forma riassuntiva fino alla fine delle indagini preliminari (per la serie: campa cavallo!) e per i giornalisti arriva il carcere (massimo di 30 giorno) commutabile in sanzione pecuniaria. Inoltre si predispone una multa per l'editore per "omesso controllo" (censura fatta in casa, come la pasta) da 64.500 a 465.000 euro per ogni articolo pubblicato. Per un settore in crisi come quello della stampa è un colpo mortale.
Visto che in questo paese la gente si incazza solo se sente parlare di calcio vi faccio l'esempio: amanti del pallone, voi non avreste mai saputo di Calciopoli e di Moggi se questa legge fosse stata già in vigore. Come non avrmemo mai saputo nulla dei Furbetti del quartierino o della Clinica degli orrori.
Anche Repubblica ci va giù dura nell'articolo di Gisueppe D'Avanzo, e riporta alcune "bubbole" raccontate da ministri e governo negli ultimi tempi, quando preparavano il terreno per questo aborto del diritto che hanno partorito.
La sparano grossa parlando di "350.000 intercettazioni", il ministro di grazia e giustizia spara addirittura "30 milioni di italiani intercettati" mentre in realtà le utenze (cosa significa utenza? L'utenza è la persona proprietaria del telefono. Questo vuol dire che in realtà le persone intercettate sono meno delle utenze perchè molti hanno più di un numero) sono 125.000.
Nella vituperata procura di Milano le indagini con intercettazioni sono sotto il 3%: 6136 fascicoli su 200.000 fascicoli penali l'anno.
Un'altra balla è che le intercettazioni pesino il 33% del bilanzio della giustizia, mentre in realtà sfiorano solo il 3% di quel bilanzio (ovvero 225 milioni contro i 7 miliardi e mezzo del bilancio annuale del ministero). La comica è questa: lo stato (ovvero noi) paga al gestore telefonico:
- 26 euro per ogni tabulato
- 1,6 euro al giorno per telefono fisso
- 2 euro al giorno per cellulare
- 12 euro al giorno per un satellitare
Il tutto per INERZIA del governo: negli altri paesi europei i gestori non si sognano nemmeno di far pagare le intercettazioni, perchè servono allo stato per lavorare. Il nostro governo invece non ha nemmeno pensato ( ne provato) di ottenere un pagamento a forfait o tariffe agevolate in cambio della concessione pubblica ai gestori.
Le intercettazioni inoltre fruttano più di quanto costino! Le indagini sull'Antonveneta sono costate 8 milioni di euro, e il denaro incassato dallo stato col patteggiamento dei 64 indagati ammonta a 340 milioni.
Questa legge è fatta per mettere un bavaglio all'informazione, le manette alla magistratura e un bel tampone nelle orecchie ai cittadini. Un popolo ingorante s igoverna meglio.

venerdì 29 maggio 2009

L'emendamento D'Alia e il controllo della rete




Attenzione attenzione! Rischiamo di trovarci tutti nella cosiddetta mota.
Nel voto finale al Senato per l'approvazione del pacchetto sicurezza, fra amenità quali la denucia dei clandestini da parte dei medici e la schedatura dei senza tetto, è stato acconentato il sen. D'Alia e il suo articolo 50bis: "REPRESSIONE DI ATTIVITA' DI APOLOGIA O ISTIGAZIONE A DELINQUERE COMPIUTA PER MEZZO INTERNET" (meno male Silvio quando disse che non pagare le tasse è moralmente accettabile lo fece a voce, altrimenti sarebbe nei guai).
Questo simpatico aborto del diritto approderà alla camera la settimana prossima, trasformato nel testo da approvare nell'articolo numero 60. Diamogli un'occhiata da vicino:
- Se un qualsiasi cittadino vuole tenere un blog e disubbidisce ad una legge che ritiene ingiusta i provider lo BLOCCHERANNO, e l'emendamento li obbliga a farlo anche se si tratta di un sito gestito dall'estero e non dal nostro paese. L'attività di filtraggio dovrebbe durare 24 ore e la sanzione per i provider che non adempiranno al loro obbligo sarà da 50.000 euro a 250.000 euro, nonchè CARCERE PER IL BLOGGER DA 1 A 5 ANNI PER ISTIGAZIONE A DELINQUERE o DA 6 A 5 MESI PER ISTIGAZIONE ALLA DISOBBEDIENZA O ALL'ODIO FRA CLASSI SOCIALI.
Si stanno dotando delle armi per oscurare YOUTUBE, FACEBOOK, BEPPEGRILLO.IT et similia...siamo l'unico paese la mondo dove MEDIASET HA CHIESTO 500.000.000 (tanti zero eh) DI RISARCIMENTO A YOUTUBE. L'unico.
Per piacere, fate girare l'informazione...ne va della nostra libertà digitale.

Vale, al momento con un po' di giramento di cosiddetti.

P.S....Oscuratemi pure se non avete davvero un accidente da fare.